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il mondo è tutto ciò che accade

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May
25th
Fri
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FOLDING FOR PEACE
Anouk Vogel - Foding For Peace

2011
Located in Nagasaki, Japan

An ancient Japanese legend promises that anyone who folds a thousand origami cranes will be granted a wish, such as long life or recovery from illness or injury. Inspired by this popular belief, the garden Folding For Peace is the physical remain of a wish for world peace. All the plants that compose the garden are folded out of white paper.

May
24th
Thu
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Monica Bellucci  by Rankin / The Hunger magazine #2 May 2012

Monica Bellucci  by Rankin / The Hunger magazine #2 May 2012

May
21st
Mon
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Amo i colori, tempi di un anelito inquieto, irresolvibile, vitale, spiegazione umilissima e sovrana dei cosmici “perché” del mio respiro
— Alda Merini
May
6th
Sun
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Alighiero Boetti

La natura, una faccenda ottusa

1980

(London April 2012)

Apr
25th
Wed
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Ryuji Nakamura + Nobuhiro Shimura, Spring
“Su una struttura realizzata da migliaia di corde di pianoforte intrecciate a reticolo vengono proiettate immagini che raccontano in forma visiva, la storia degli alberi di una misteriosa foresta. Quest’opera è in grado di mostrarne tutta la staticità e l’armonia. Come la densa foschia dell’alba, o la luce che avvolge morbidamente nell’immensa quiete ogni dintorno. L’aspetto della scena che muta man mano che ci si avvicina all’installazione, sembra faccia altresì sentire il respiro degli abitanti della foresta. Le corde di pianoforte che danno forma allo schermo, e le immagini su di esso proiettate sono prodotte dall’uomo, per questo forniscono un contrasto con gli elementi naturali. Osservando i fenomeni naturali e la loro forma, questi trasmettono un nuovo senso della realtà, che tuttavia non imita il mondo reale.”
More on: http://www.canon.com/milano2012/exhibition_it/2012/

Ryuji Nakamura + Nobuhiro Shimura, Spring

“Su una struttura realizzata da migliaia di corde di pianoforte intrecciate a reticolo vengono proiettate immagini che raccontano in forma visiva, la storia degli alberi di una misteriosa foresta. Quest’opera è in grado di mostrarne tutta la staticità e l’armonia. Come la densa foschia dell’alba, o la luce che avvolge morbidamente nell’immensa quiete ogni dintorno. L’aspetto della scena che muta man mano che ci si avvicina all’installazione, sembra faccia altresì sentire il respiro degli abitanti della foresta. Le corde di pianoforte che danno forma allo schermo, e le immagini su di esso proiettate sono prodotte dall’uomo, per questo forniscono un contrasto con gli elementi naturali. Osservando i fenomeni naturali e la loro forma, questi trasmettono un nuovo senso della realtà, che tuttavia non imita il mondo reale.”

More on: http://www.canon.com/milano2012/exhibition_it/2012/

Apr
15th
Sun
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«Guardando gli uomini e le donne intorno a me, ho constatato l’instabilità e la fragilità dei loro rapporti. I personaggi del film sono uomini e donne che, senza essere normali, tentano di condurre la loro vita e i loro amori normalmente. Ma incontrano tali difficoltà che non possono evitare la catastrofe. Il mio film non è una denuncia o una predica, è un racconto per immagini, dove io mi auguro sia possibile cogliere il modo in cui oggi si sbagliano i sentimenti. L’erotismo oggi imperante è un sintomo della malattia dei sentimenti. Non si sarebbe erotici, cioè ammalati di Eros, se Eros fosse sano, cioè giusto, adeguato alla natura e alla condizione dell’uomo. La catastrofe de “L’avventura” è una spinta erotica di questo genere: infelice, meschina, inutile. Non è l’anarchia sentimentale la conclusione cui giungono i miei personaggi: se mai giungono a una forma di pietà reciproca: Che altro ci resta da fare se non riusciamo ad essere altro?” 

Michelangelo Antonioni

Apr
2nd
Mon
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